#Inceneritore di #Gerbido #Torino: linea nuovamente ferma!

Ho ricevuto la periodica newsletter di No Inceneritore Rifiuti Zero Torino, questa volta la posto per darne risalto, anche se solo ai miei 3 lettori:

La linea 1 dell’inceneritore del Gerbido e’ stata ferma per diversi giorni. 

Le cause potrebbero essere dovute ad un’esplosione fuori controllo avvenuta all’interno della camera di combustione, forse causata dall’immissione di materiale non ben vagliato (lasciamo a voi ogni commento).
Per quanto riguarda il superamento della fase di collaudo (90 giorni consecutivi senza nessun incidente sulle tre linee), gli abilissimi gestori stanno ipotizzando di non fare altri tentativi prima di agosto/settembre. In pratica si rimandano a settembre, consapevoli di quanto sono capaci.
Purtroppo avevamo previsto tutto ciò e non siamo gli unici ad essere preoccupati.
Le banche finanziatrici cominciano a chiedersi: riusciranno a passare il test di collaudo, riusciranno a bruciare le quantità promesse e quindi a ripagare il debito contratto?
Di certo non bruceranno le quantità previste e se va bene arriveranno alla meta’ dell’obiettivo (come fatto nel 2013). Per cui, anche gli amministratori locali di tutta la provincia dovrebbero porsi alcune domande:
– dove verranno conferite le centinaia di migliaia di tonnellate di materiale non bruciato al Gerbido?
– per evitare la congestione del sistema si apriranno nuove discariche?
– in quali territori?
– perché qualcuno sta ostacolando con ogni mezzo, proposte virtuose provenienti da diversi territori?
Ma queste inezie non interessano TRM che invece è indaffaratissima ad organizzare per il 20 giugno prossimo… l’inaugurazione dell’impianto!
Avete capito bene: linee a singhiozzo, collaudo molto lontano dall’essere superato, emissioni fuori controllo e loro a cosa pensano?
Ad inaugurare non si sa cosa.
Ma noi non stiamo certo fermi! Nei prossimi giorni con una conferenza stampa, presenteremo ufficialmente il nostro Piano Rifiuti Provinciale, alternativo a quello che ci sta portando all’emergenza.
Inoltre abbiamo ultimato i prelievi per la seconda tornata dello studio epidemiologico sulle unghie dei nostri bambini.
Ricordiamo che le analisi non ricevono finanziamenti pubblici e per contribuire alle spese dello studio andate il nostro sito www.rifiutizerotorino.it
Buona giornata a tutti. 
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Vajont, lasciamo in pace i morti.

Letta oggi è stato a Longarone, per il triste anniversario della tragedia del Vajont. L’Ansa riporta che nel suo discorso Letta avrebbe detto:
« Oggi una nuova attenzione rispetto al territorio e alla sicurezza dei cittadini ». Non è vero niente, soliti discorsi retorici e fasulli: in Val di Susa non vogliono la Tav, in Sicilia non vogliono il Muos, a Torino e a Parma non volevano gli inceneritori… devo continuare? Quale rispetto? Quale attenzione? Quella per i soldi?
Magari le menzogne diciamole in altre occasioni, oggi per piacere stiamo in silenzioso rispetto per una comunità di 1900 persone sterminata da interessi economici, compiacenze, egoismi e malaffare, grazie! 😦