Ruben è stato ritrovato

Immagine tratta da www.troviamoibambini.it

Dal sito Troviamo i bambini ho appreso che Ruben è tornato da suo papà.

La storia di Ruben la potete leggere qui, mentre la notizia del ricongiungimento è in questa pagina.

A margine, il mio pensiero: se una donna si comporta come la mamma di Ruben, è ovvio che il ricongiungimento con il papà sia una bella notizia. Quello che mi rattrista è ciò che si trova a monte di una vicenda come questa: ovvero una sgomenta visione dei meccanismi di coppia, personali, psicologici e giudiziari che portano una famiglia a sfasciarsi, la coppia a separarsi, poi divorziare, farsi la guerra in tribunale a “colpi di carte bollate” per entrare “in possesso” del figlio (manco fosse una cosa), sia per amore (!?) nei suoi confronti, che per vendetta verso il coniuge.

Intendiamoci: non sto giudicando, né tanto meno intendo farlo, sia i genitori di Ruben che innumerevoli altre coppie che hanno visto naufragare il loro sogno sponsale. Rimango solamente attonito nell’osservare le conseguenze di tale naufragio, dolorose per tutti, ma soprattutto per i figli, uniche vere innocenti vittime del fallimento del progetto dei propri genitori.

Saluti paterni dal Vs. BigFab.

Comment posted by Romina
at 11/8/2007 6:20:55 AM

Concordo in pieno. Bellissimo commento.

Ciao! )

Comment posted by BigFab
at 11/11/2007 10:51:25 AM

Grazie! ^_^

Ciao!

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I bambini *NON* si “impigliano” nelle gonne delle zingare *AGGIORNAMENTO*

Immagine tratta da www.valentinagautier.com

Non capisco: due giorni fa i media riferiscono che una donna ha tentato di rapire in spiaggia un bambino, nascondendolo sotto la gonna per portarlo via. Una bagnante si è messa ad urlare, altri sono accorsi ed hanno inseguito la rapitrice che, lasciato il bambino, ha tentato di fuggire, venendo arrestata dai carabinieri.

Oggi scopro che il gip di Palermo Maria Elena Gamberini non ha convalidato l’arresto in quanto la testimone ha parzialmente ritrattato, affermando che << probabilmente, la romena si stava solo abbassando per raccogliere qualcosa da terra e in quel frangente il bambino si sarebbe trovato impigliato nella sua gonna >>. ?!!!

Ovviamente non ci passa neanche per la testa che qualcuno possa aver minacciato la testimone perché faccia una ritrattazione così “razionale” e “coerente” con la realtà!! Assolutamente no, bimbi che si impigliano nelle gonne delle zingare, figurarsi, roba di tutti i giorni!!!

Sono stufo di leggere queste notizie, sono stufo di questi episodi assurdi, sono stufo di vedere che i bambini sono sempre nelle mire di oscuri personaggi!

Facciamo attenzione: non uno, ma due occhi sempre vigili sui bambini, non solo i nostri, ma anche quelli vicini a noi, anche se non li conosciamo. Sempre, a maggior ragione quando siamo rilassati in vacanza e le nostre “difese” possono allentarsi, mai mollare.

Saluti un po’ stufi dal vostro BigFab.

*** AGGIORNAMENTO ***

Vi informo che ho preso una cantonata e che il mio post è sbagliato.

La signora Maria Feraru, di nazionalità rumena, residente stabile in Italia (quindi né nomade né zingara) , non ha tentato di rapire alcun bambino: la “testimone” (se così si può chiamare), << terrorizzata dagli zingari >>, ha equivocato, causando tre giorni di carcere ad una innocente. Alla signora Feraru porgo le mie scuse di blogger.

Ritengo a questo punto doveroso puntualizzare alcuni aspetti di questo post:

  • Generalmente aspetto qualche giorno prima di postare un argomento, per assicurarmi che quanto riportato dai media corrisponda a realtà: in questo caso la notizia della scarcerazione mi ha provocato un moto di sdegno che si è concretizzato in questo post, prima che ne venisse diffusa la motivazione (solo da alcuni media e solo per poco tempo)
  • Ho fatto il mio primo errore di mancata attenta verifica delle fonti: ne sono contento! Sì, sono contento perché l’esperienza è frutto di errori ed una bella cantonata è il modo migliore per imparare a fondo una lezione
  • Questo errore non diminuisce l’importanza del mio pensiero sull’attenzione costante che occorre prestare ai bambini: indipendentemente dalla nazionalità, dall’etnia, dall’inclinazione religiosa, politica, sessuale, spregevoli individui rapiscono bambini di ogni paese e da ogni dove: altrimenti casi come Denise Pipitone e Madeleine McCann, per citare solo due fra gli ultimi casi più eclatanti, non si avrebbero avuti. Quindi l’attenzione deve essere sempre, costantemente alta, cosa tutt’altro che semplice, pur tuttavia necessaria.