#cantoanchio #vorreiprendereiltreno

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Settemila ausiliari Carabinieri senza lavoro

Ho letto con dispiacere il servizio su Repubblica degli oltre 7.000 ausiliari carabinieri che, rimasti senza la possibilità di diventare carabinieri effettivi, a causa dell’annullamento della leva obbligatoria e l’introduzione della figura del militare professionista (ricordo che i Carabinieri sono un corpo dell’Esercito), sono rimasti esclusi da altre possibilità di lavoro.
La cosa che mi ha dato più fastidio è la solita ottusa burocrazia italiana: per l’Inps essi sono stati “militari volontari” retribuiti, quindi non posso ricevere l’accredito dei contributi versati all’Inpdap ai fini pensionistici; quando però ci sono dei concorsi pubblici con la quota di partecipazione spettante ai volontari delle Forze Armate, ebbene questi non vengono più riconosciuti come volontari, così come non possono essere inseriti nel programma di ricollocamento nel mondo del lavoro dei volontari congedati senza demerito. Una storia kafkiana, resa ancora più assurda alla luce della carenza di organico perenne in cui versano le forze dell’ordine ed ennesima dimostrazione del fatto che la burocrazia pubblica è il vero pantano in cui è sprofondato il nostro paese.

#Negazionismo, reato d’opinione?

Ho già espresso il mio parere su Twitter, ma ho piacere di approfondire la questione, resa molto delicata dall’argomento e dal momento storico.
Personalmente sono contrario a tutti i reati di opinione: ritengo che le opinioni, le idee, i pareri non debbano essere posti a giudizio.
Diversa è l’istigazione a delinquere: quella è già reato e va giustamente condannata.
C’è un’interessante articolo su Il Post che riporta illustri pareri e motivazioni contrari a rendere il negazionismo reato d’opinione.
Molto modestamente sono convinto che la libertà di espressione non debba essere limitata: la cultura e l’educazione devono essere il baluardo ed il limite alle oscenità intellettuali e storiche come, appunto, il negazionismo; affermare per legge quale opinione sia vietato avere, mi sembra francamente un’assurdità, che può avere anche derive molto pericolose.
Ovviamente una nazione deve coltivare cultura ed educazione: la partenza è insita nei valori della famiglia, ma deve svilupparsi nella scuola: ignoro se viene ancora insegnata Educazione Civica, se così non fosse sarebbe importante reintrodurla.
Sappiamo che la scuola in questi anni è stata finanziariamente affossata dai vari governi: invece di introdurre reati di opinione, occorrerebbe forgiare cittadini più consapevoli, dando alla scuola più mezzi, meritocrazia e passione.

Riporto un accorato appello rivolto ai giovani pronunciato dal primo ministro norvegese Jens Stoltenberg nel Luglio 2011, dopo la strage di Utoja:

Ho una semplice richiesta per voi.
Cercate di essere coinvolti. Di interessarvi.
Unitevi a una associazione. Partecipate ai dibattiti.
Andate a votare.
Le elezioni libere sono il gioiello di quella corona che è la democrazia.
Partecipando, voi state pronunciando un sì pieno alla democrazia.

Cittadini educati nella storia, nel diritto e nella democrazia sapranno da soli dire no al negazionismo, ai neo-nazismi, alle Albe Dorate che si stanno temibilmente facendo largo nelle pieghe di quest’Europa in crisi da tempo, crisi sì economica e finanziaria, ma di pari passo anche crisi etica e di valori.

Vajont, lasciamo in pace i morti.

Letta oggi è stato a Longarone, per il triste anniversario della tragedia del Vajont. L’Ansa riporta che nel suo discorso Letta avrebbe detto:
« Oggi una nuova attenzione rispetto al territorio e alla sicurezza dei cittadini ». Non è vero niente, soliti discorsi retorici e fasulli: in Val di Susa non vogliono la Tav, in Sicilia non vogliono il Muos, a Torino e a Parma non volevano gli inceneritori… devo continuare? Quale rispetto? Quale attenzione? Quella per i soldi?
Magari le menzogne diciamole in altre occasioni, oggi per piacere stiamo in silenzioso rispetto per una comunità di 1900 persone sterminata da interessi economici, compiacenze, egoismi e malaffare, grazie! 😦

Amnistia, indulto, carceri piene… la colpa è del M5S ?!

Caro presidente Napolitano,
se le carceri sono piene quando ce ne sono di nuove mai finite ed occupate, se la polizia penitenziaria è stata tagliata in organico e mezzi come e forse più di altri corpi, se le leggi che in Parlamento sono state votate prevedono la carcerazione per reati in Europa neanche sanzionati, la colpa, l’esclusiva e sola colpa è della classe politica che noi Italiani continuiamo a votare da decenni.
Mettere le pezze con indulti e amnistie, cosa già fatta più volte in passato, non risolve il problema ma lo sposta nel tempo di qualche mese, forse di un anno, non di più.
Siccome gli scandali etici e politici dei ns. pubblici amministratori sono quotidiani e plurimi, non si deve stupire se un movimento politico di cittadini come il Movimento 5 Stelle vede nelle sue parole una mano tesa a Silvio Berlusconi per risolvere i suoi problemi giudiziari: se vuole si offenda pure, ma sono troppi anni che noi Italiani vediamo le peggiori pubbliche manovre politiche tese solo a mantenere privilegi e proteggere gli appartenenti alla categoria “politici” intoccabili o quasi!
Svuotiamole pure le carceri con l’indulto, facciamo più spazio: ne servirà per carcerare le sempre più persone, italiane o straniere, che sono costrette a rubare nei supermercati il cibo per poter sopravvivere e dare da mangiare alle proprie famiglie (senza retorica, solo realtà): questa è l’emergenza che gli Italiani vivono adesso come primaria, il resto toccava a voi politici e nel 2013 siamo ancora con problemi di 20, 30 anni fa. I miei complimenti.

Vale anche per noi

(Immagine tratta da: http://www.flickr.com/photos/26853155@N00/3337581353)

 

<< Voglio dire questo a tutti i giovani raccolti qui.
Il massacro di Utøya è stato un attacco contro il sogno dei giovani di rendere il mondo un posto migliore.
I vostri sogni sono stati interrotti bruscamente.
Ma i vostri sogni possono essere esauditi.
Potete tenere vivo lo spirito di questa sera. Voi potete fare la differenza.
Fatelo!
Ho una semplice richiesta per voi.
Cercate di essere coinvolti. Di interessarvi.
Unitevi a una associazione. Partecipate ai dibattiti.
Andate a votare.
Le elezioni libere sono il gioiello di quella corona che è la democrazia.
Partecipando, voi state pronunciando un sì pieno alla democrazia.

(dal discorso del 25/07/2011 pronunciato dal primo ministro norvegese Jens Stoltenberg davanti al municipio di Oslo, dopo la strage di Utoja, via Il Post. Il grassetto è stato aggiunto da me. BigFab).

La Cina vista da vicino

Immagine tratta da: http://www.flickr.com/photos/
/40386447@N00/4409763030

No, non sono in Cina, anche se mi piacerebbe molto, non scrivo da tempo perché il mio nuovo lavoro (benvenuto e benedetto) non mi lascia un momento libero. Quel poco che posso fare lo passo a leggere le news principali e quei pochi, selezionatissimi blog che leggo perché giudico interessanti e preziosi.

Vi segnalo pertanto l’arguto e profondo post di Vittorio che è andato a farsi un giretto in Cina… che dire, leggetevelo!

Saluti orientali (nel senso che lavoro come un cinese) dal Vs. BigFab! 🙂