Varie ed eventuali – n°1

Innanzitutto S C U S A T E M I !!!

Sono oltre tre mesi che non pubblico un post su questo povero blog: le scuse sono, nell’ordine, impegni casalinghi, impegni lavorativi, stanchezza fisica e psicologica; oltre a ciò c’è anche la “verità”, ovvero che nei momenti in cui avrei potuto scrivere non l’ho fatto per pigrizia e voglia di svagarmi; il fatto è che tendo ad essere “perfettino”, a voler riflettere bene prima di scrivere, a scegliere l’immagine bella per aprire il post, a scrivere in italiano possibilmente corretto e fluente e… tutto ciò porta via del tempo prezioso e delle energie, oltre a farmi mettere in secondo piano la sostanza rispetto alla forma. Pertanto mi scuso nuovamente con tutti voi ed avendo nel mentre alcune riflessioni, ve le comunico sinteticamente di seguito, sperando che siano degli spunti interessanti:

– In ritardo (ovviamente!) mi complimento vivamente con Riccardo Villari, tenace neopresidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, per la decisione di mantenere l’incarico nonostante tutto: Villari ha dimostrato agli appartenenti della sua medesima casta quanto sia detestabile il loro stesso principale difetto, ovvero l’attaccamento alla poltrona; tutto l’arco costituzionale si è attivato per schiodarlo, ma lui non si è mosso di un millimentro, roba da far invida al miglior attaccatutto presente sul mercato. Un piccolo particolare, però: Villari è stato democraticamente eletto… quindi i casi sono due: o i ns. politici se ne infischiano delle elezioni (seppur organizzate tra parlamentari), oppure è acclarato che si è trattato di elezioni truffa, concordate a tavolino. E poi ha ragione Cruciani: questa commissione è totalmente inutile, va abolita.

– La Iervolino ha detto che non ha mai pensato alle dimissioni: personalmente non avevo dubbi in proposito, in Italia perdere una poltrona è semplicemente fuori discussione

Uto Ughi, intervistato da La Stampa, ha sparato a zero su Giovanni Allevi, dichiarandosi “offeso come musicista”. Non posso entrare nel merito tecnico delle considerazioni del grande violinista sul giovane compositore, ma desidero rilevare alcuni aspetti: il linguaggio utilizzato da Ughi è, a mio giudizio, inusualmente rozzo per un personaggio della sua caratura, il sarcasmo per  gli applausi dei politici in occasione del concerto di Allevi al Senato trasuda gelosia (ognuno ha i suoi obiettivi, evidentemente per alcuni è bello farsi applaudire da questa classe politica), dire che “in altri tempi [Allevi] non sarebbe stato ammesso al Conservatorio” e definirlo “presuntuoso” mi fa veramente ridere. Grazie a mia moglie ho conosciuto (musicalmente) Allevi, abbiamo in casa quasi tutti i suoi cd (l’ultimo non lo comprerò, mi sa’ di operazione di marketing natalizia), trovo le sue esecuzioni pregevoli e le sue composizioni innovative; ho avuto occasione di ascoltarlo/leggerlo in varie interviste ed a mio parere è una persona modesta e conscia dei suoi limiti, al contempo innamorato della musica in tutto il suo essere. Indubbiamente è anche diventato famoso grazie ad un lavoro di marketing accurato, ma trovo giusto che ogni tanto venga propagandato anche qualcosa di valore, oltre a mille “fuffe”. Evidentemente la penso molto diversamente dal maestro Ughi, pertanto vi lascio un momento di Giovanni Allevi che suona in jeans e maglietta ai piedi delle Dolomiti. Buon ascolto dal Vs. BigFab!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: