Da Windows a Mac – 1° parte

Windows logo Mac logo

Finalmente posso dedicarmi a quanto promesso, ovvero alla descrizione del mio passaggio da un pc con Windows ad un Apple Macintosh. Prima di iniziare una debita premessa: quello che leggerete è l’insieme di motivazioni, esperimenti ed intenti della mia esperienza personale; è il diario di questa mia avventura, quindi non aspettatevi dettagli tecnici approfonditi, guide “How to” ecc. ecc., ne rimarreste delusi. Piuttosto può esservi utile leggere le motivazioni che mi hanno portato a fare lo “switch”, il cambio di sistema, come mi sono preparato a farlo e, ovviamente, potete sempre contattarmi a mezzo email per confrontarci sui vari aspetti di questo passaggio..

Breve cronistoria della mia avventura informatica.

Commodore logo

Ho messo le mani sul mio primo computer nel 1986, un eccezionale (per quei tempi) Commodore C64, utilizzando il Basic preinstallato e successivamente il mitico GeOs, un sistema operativo ad icone antesignano delle varie “finestre” sviluppatesi in seguito, poi ho utilizzato vari PC: il PC1 dell’Olivetti (un 8086) dove ho utilizzato il DR Dos e l’MS Dos, un 80386 assemblato, un Pentium ed un Pentium II entrambi della Olidata, con i vari Windows (3.1, 95, 98, 98Se) fino ad arrivare all’ultimo Pc, un notebook Packard Bell con processore Amd Mobile 3200 e dotato di Windows XP, utilizzato più come “desktop replacement” che come portatile, dato il peso di 4 kg. e l’autonomia piuttosto limitata. Ad ogni modo il Packard Bell è stato un computer “onesto”: l’ho sempre usato molto, soprattutto per lavoro, e pur non essendo un fulmine di guerra ed avendo qualche difettuccio (la già citata scarsa autonomia, la temperatura che sale rapidamente, facendo azionare le ventole per lungo tempo) non mi ha fatto rimpiangere di averlo comprato, soprattutto per il prezzo contenuto.

La mia esperienza con Windows.

Chi si aspetta di leggere di catastrofi, maledizioni Maya ed anatemi per aver utilizzato Windows, si sbaglia. Avendo utilizzato gran parte dei Windows prodotti, dal primo 3.1 utilizzato più per bellezza che altro (l’operatività quotidiana era sotto Dos, per me più veloce ed immediato) all’ultimo XP con Service Pack 2, ho valutato la crescita ed i miglioramenti di questo sistema operativo: in particolare Windows XP è e rimane, a mio giudizio, il migliore dei Windows prodotti. Una volta installato e configurato sul mio pc non ho mai avuto problemi di stabilità: le “morti blu”, ovvero la schermate di crash di sistema, sono per me un lontano e triste ricordo del Windows ’95; ho smanettato installando e disinstallando programmi, montando ram, sostituendo hard disk, schede grafiche ed audio, sempre riuscendo nelle operazioni. Un paradiso? No, questo no. La semplicità nell’installare/disinstallare software e nel sostituire l’hardware non è del mondo Windows. Spesso ho litigato con i driver dell’hardware, a volte anche sonoramente; una volta installati alcuni programmi occorreva Diogene con la sua lanterna per scovarne le tracce lasciate nel sistema operativo.

Questo, secondo me, è il punto nevralgico dei sistemi basati su Windows: occorre lavorarci sopra, perché è la sua “vocazione” ad imporlo. Windows può essere installato su tutti i pc del pianeta, deve quindi essere in grado di dialogare con ogni hardware e software di tutti i produttori che abbiano previsto la compatibilità con il mondo Win. In funzione della componentistica e dei programmi utilizzati in un pc, Windows potrà essere più o meno bilanciato, ma non sarà mai ottimizzato al 100%: per far ciò occorrerebbe un pc realizzato da Microsoft, con componentistiche prefissate e drivers nativi, cosicché il sistema operativo calzerebbe come un guanto. Questa è la scelta di Apple: il suo sistema operativo è previsto solo per le macchine prodotte da Apple, il binomio hardware – software è ottimale.

Ci sono altri due difetti di Windows a mio parere rilevanti. Nell’installazione dei programmi viene modificato il Registro di Configurazione di Windows con le informazioni relative ai vari software presenti sul pc. Tali informazioni rimangono totalmente o parzialmente anche quando si disinstalla il software: non sempre è possibile eliminarle, vuoi per l’Uninstall del singolo software non ottimale (se non talvolta assente), vuoi per una particolare invasività del software (ho disinstallato un Norton Antivirus, non ricordo che versione, con delle tempistiche bibliche, non riuscivo a rimuoverlo!). Fatto sta che il registro di configurazione si riempie di informazioni, diventa obeso e rallenta il sistema, rendendo il pc una lumaca nel giro di pochi mesi: non è a mio parere concepibile dover formattare e re-installare tutto ogni anno, né dover cambiare un pc ogni tre anni. Attenzione, non parlo per i professionisti dell’IT, per gli appassionati di tecnologia o per gli smanettoni: parlo per me, utente “medio”, con un utilizzo “standard” del pc (suite office, Internet, email e poco altro). L’ultimo problema è la sicurezza: Windows è molto diffuso, di conseguenza sono proliferati virus e malware che hanno come obiettivo proprio il s.o. di Microsoft: quest’ultima li ha agevolati a causa di una miopia di progettazione del s.o., sottovalutando il problema della sicurezza in un network planetario come Internet. Pertanto, per utilizzare con sicurezza un pc con Windows, occorre dotarsi di un serio antivirus, un solido firewall ed un accurato spyware, per ridurre al minimo i rischi di essere infettati da virus, trojan, malware, con conseguenze anche molto gravi. Senza questi software di terze parti Windows, da solo, è totalmente insicuro, alla mercé di ogni programma ostile.

Mi rendo conto che, al contrario della premessa, ho parlato malissimo di Windows; in realtà ho solo riportato la mia esperienza con questo sistema operativo e le mie convinzioni su quelli che sono i suoi difetti principali e più gravi. Sul mio notebook non ho eseguito significativi interventi hardware e, utilizzandolo prevalentemente per lavoro, non ho smanettato con software vari in continuazione; ho subito installato una suite di sicurezza internet a pagamento (prima Norton, successivamente Kaspersky, che consiglio vivamente) ed ho utilizzato abitualmente l’ottimo Ad-Aware. Ebbene, in tre anni di Windows XP non ho mai avuto un problema né di stabilità, né di sicurezza.

Alla prossima puntata (spero di scriverla a breve!).

Saluti informatici dal Vs. BigFab.

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6 Risposte

  1. Bella questa tua idea di descrivere i motivi della tua migrazione. Avrei alcuni commenti da fare su quanto hai scritto ma sono troppo stanco (sto per andare a nanna), e quindi lo farò nei prossimi giorni.

    Ciao Big.

  2. Grazie, attendo le tue riflessioni in merito. Buona notte! 🙂

  3. Mah, guarda, essenzialmente concordo con tutto quanto hai scritto. Come ho più volte scritto anch’io qua e là, non ho mai avuto niente da ridire su Xp (fermo restando le pecche fisiologiche ìnsite nella struttura stessa del S.O.).

    Ovviamente occorre starci un po’ dietro per raggiungere un certo grado di sicurezza, in particolar modo aggiungendo programmi di terze parti, come hai giustamente osservato tu, ma una volta configurato a dovere, utilizzando un pò di accortezza si può stare sostanzialmente tranquilli.

    Sulle versioni precedenti non saprei che dire in quanto ho avuto con esse solo approcci “indiretti” (racconti ed esperienze di altri).

    Non mi pare tu abbia “parlato male di Windows”, hai solamente detto le cose come stanno. Attendo la prossima “puntata”.

    Ciao. 😉

  4. Ciao BigFab e complimenti per questo articolo introduttivo alla serie “Da Windows a Mac”.
    Diciamo che fondamentalmente si scappa da Windows per poter finalmente usare il computer e smetterla di fare manutenzione dando la caccia a trojan e spyware.
    Per quanto mi riguarda, poi, ero stanca anche di assistere a continui blocchi – di programmi o di sistema, non so – che mi obbligavano ad effettuare il fatidico lunghissimo riavvio, anche se – mi riferisco a XP – non venivano visualizzati con la “mitica schermata blu”.
    E a proposito di “schermate blu”, non so se hai già installato Leopard, ma avrai visto con quale immagine viene visualizzato un PC in rete da questo nuovo SO? 😉
    Ciao
    Michela

  5. @ Andrea
    Ti ringrazio: cerco di essere più obiettivo possibile, per quanto tutto sia frutto della mia esperienza, quindi parziale per definizione. Spero in settimana di poter postare la seconda parte. A presto!

    @ Michela
    Non ho ancora installato Leopard, nonostante abbia approfittato dell’opzione Up-to-date prevista da Apple (ovvero per chi ha comprato un Mac con Tiger dopo l’uscita di Leopard, Apple ha permesso l’acquisto di Leopard con il pagamento dell’equivalente delle sole spese di spedizione. Mitici!!!). I motivi sono 3: mancanza di tempo in Dicembre per questioni di lavoro legate al fine anno; verifica ancora da effettuare sulla compatibilità del nuovo s.o. con il mio palmare Palm Tungsten T5 (mio strumento di lavoro quotidiano); attesa della versione 10.5.2, che dovrebbe teoricamente porre soluzione alle magagne del neonato s.o., inevitabili in ogni nuova release di sistema, qualsiasi esso sia.
    Per quanto riguarda l’immagine, intendi… questa?
    Ciao!

  6. Esatto! Intendo proprio quella^^

    PS: anch’io non ho ancora Leopard, per diversi motivi, tra cui anche il tuo numero tre in elenco, ma penso avremo tempo di riparlarne.
    Ciao

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