Evasione fiscale: i Monopoli di Stato scavalcano Valentino Rossi sul “podio”

//stelladelsud.blog.excite.it

Non ho più parole. Quello che ho appena letto è talmente lontano da ogni criterio di logica, etica, legalità e senso dello Stato che mi risulta difficile da esporre.

Cominciamo dalla notizia riportata da chi, nel bene e nel male, viene considerato a pieno titolo il fustigatore sulla rete del malcostume italiano, ovvero l’incomparabile Beppe Grillo.

Sul suo blog viene data pubblica notizia di una ricerca effettuata da due giornalisti del Secolo XIX, Marco Menduni e Ferruccio Sansa, che hanno scoperto quanto segue (cercherò di sintetizzare, ma non è facile):

  • I Monopoli di Stato, che gestiscono oltre al commercio del tabacco anche il gioco d’azzardo legalizzato (le varie macchinette mangia-soldi presenti in quasi i tutti i bar d’Italia) non hanno effettuato i dovuti controlli sulle slot-machine, omettendo quindi la verifica di quali macchinette siano effettivamente collegate in rete per il calcolo degli introiti e, di conseguenza, delle imposte ad essi relativi
  • Tale omissione ha comportato un’evasione fiscale, tra il 2004 ed il 2005 (anche se il problema risulta essere presente ancora oggi) di ben 98 MILIARDI DI EURO!!! Sì, avete capito bene, una cifra pari a circa tre finanziarie. E poi la nostra “classe politica” ci chiede di compiere uno sforzo di lacrime e sangue per risanare il paese! Ma facessero il loro dovere per il quale sono più che lautamente pagati e facessero svolgere i controlli dovuti!!!
  • Questi dati sono emersi da indagini della Guardia di Finanza, della Procura della Corte dei Conti a Roma, diverse procure in tutta Italia (Venezia, Bologna e Roma) e da una Commissione d’indagine guidata dal sottosegretario all’Economia Alfiero Grandi e dal generale della Finanza Castore Palmerini, finita sul tavolo del viceministro Vincenzo Visco
  • La vicenda decisamente intricata, di cui vi invito a leggerne una sintesi in questa pagina del Secolo XIX on line, risulta svoltare più sul dolo che sulla colpa: si parla di omissioni, di sospette tolleranze, ma anche di accuse di corruzione di funzionari e, purtroppo (come se ciò non bastasse già), di legami con famiglie della malavita organizzata
  • Il direttore dei Monopoli di Stato, Giorgio Tino (al quale i due giornalisti del Secolo XIX hanno spedito una lettera perché non riuscivano a mettersi in contatto con lui), finisce nel mirino delle commissioni d’indagine: non solo non ha mosso un dito, ma pur essendo inquisito dai magistrati di Potenza sull’inchiesta sul gioco d’azzardo, è stato riconfermato nel suo incarico dal Governo Prodi. Verrebbe facile supporre che i “compagnucci” di sinistra siano invischiati fino al collo: federazioni dei ds proprietarie di sale bingo, il direttore dei MS inquisito che viene riconfermato sulla sua poltrona, Visco che riceve il rapporto su tutta la vicenda e non muove un dito. Ma non solo la sinistra “gioca d’azzardo” (scusate la facile battuta): infatti Giorgio Tino è stato nominato al suo attuale incarico dall’ex ministro Giulio Tremonti, Alleanza Nazionale risulterebbe avere i propri rappresentanti nei consigli d’amministrazione delle società concessionarie delle slot machine, una dei dirigenti dei Monopoli di Stato è la dottoressa Alemanno, sorella dell’ex ministro. Quando la tavola è imbandita, non importa la provenienza politica, si mangia a quattro palmenti, magari fianco a fianco con il proprio rivale.

Che dire? Questa volta non ho proprio commenti da fare, sono troppo occupato a reprimere il disgusto che mi sale dallo stomaco. Penso solo agli stipendi dei lavoratori dipendenti, svalutati al punto di non riuscire ad arrivare a fine mese, a quei lavoratori autonomi come il sottoscritto che, per pagare le imposte, devono rateizzarne gli importi e ancora fanno fatica, alle pensioni-elemosina dopo quarant’anni di lavoro, ai bagagli persi a Fiumicino, agli eterni lavori sulla Salerno-Reggio Calabria, ai precari nei call center, agli operatori socio sanitari che percepiscono l’indennità di un euro a notte per il lavoro notturno, ai concorsi pubblici biblici e pilotati, ai baroni nell’università e nella sanità, alle fughe di cervelli italiani all’estero.

Qui gli unici che dovrebbero fuggire all’estero sono tutti i nostri politici e la loro corte di dirigenti lottizzati e prezzolati, con un biglietto di sola andata e senza bagagli (anche perché rimarrebbero abbandonati in un piazzale di qualche aeroporto!).

Saluti disgustosamente monopolistici dal vostro BigFab.

Aggiunta del 13/08/07:

Invito tutti i miei amici bloggers a parlarne diffusamente perché, escludendo il Secolo XIX che ha fatto lo scoop e Beppe Grillo, ad oggi non mi risulta che alcun media (giornali, radio, tv) abbia accennato alla “faccenduola”.

Comment posted by silvestri
at 8/13/2007 6:53:43 AM

attenzione otre la truffa,vi ricordo che alcune concessionarie fanno capo a esponenti politici,una a aso Atlantis word legata ad A.N.,Tino dovrebbela sua riconferma da parte del governo Berlusconi all’appoggio di AN.Si mormora che Tino abbia ventilato il ritiro della concssione ad Atlanits che farebbe capo conil sisema delle scaole cinesi ad alcuni alti esponenti di AN.Laprocura di Venezia sta indagnado su 120.000slot regolarmente omologate ma irregolari che truferebbero il giocatore ,dette macchine sono ancora in attività nei bar nonostante possano essere illecite.

Comment posted by BigFab
at 8/13/2007 8:15:19 AM

Come ho scritto, Giorgio Tino sarebbe stato nominato dirigente dei MS da Giulio Tremonti, ex ministro del governo Berlusconi e confermato nel suo incarico dall’attuale governo Prodi, nonostante l’indagine nei suoi confronti; inoltre risulterebbe sia che membri di AN siano nei consigli d’amministrazione di alcune società che gestiscono le slot machines e che la dott.sa Alemanno, sorella dell’ex ministro di AN, sia una funzionaria responsabile dei MS, sia che alcune federazioni DS gestiscano sale bingo attrezzate con le macchinette mangiasoldi. Ripeto: quando c’è da spartirsi soldi e poltrone, destra e sinistra sono un tutt’uno.
Per quanto riguarda i dettagli (Atlantis, slot machines omologate ed irregolari) si possono reperire in questa pagina, che non ho riportato integralmente per questioni di spazio. Detto questo, mi sembra superfluo ricordare che giocare alle macchinette significa automaticamente perdere soldi (e questo vale per tutti i giochi con il denaro, bingo, lotto, superenalotto, lotterie varie): le slot machines irregolari “accelerano” la velocità con cui si perdono soldi, oltre a facilitare la dipendenza verso il gioco d’azzardo. Trovo interessanti a tal proposito le testimonianze riportate sul sito dei Giocatori Anonimi.

Comment posted by andrea sacchini
at 8/15/2007 12:52:10 PM

Ciao BigFab, non c’entra direttamente col post, ma questa lettera mi pare molto interessante.

Comment posted by BigFab
at 8/15/2007 5:18:10 PM

Guarda, ti ringrazio molto: questa lettera è l’emblema del pensiero di molti italiani, di quanto si lavori con impegno ogni giorno e poi si sia costretti ad assistere ad ogni genere di lassismo, menefreghismo, malfunzionamento della res publica e dell’egoismo della res privata. La metterò in evidenza in un mio prossimo post. Grazie ancora.

Comment posted by Opinioni In Libertà » Blog Archive » Valentino Rossi e le caramelle
at 8/17/2007 9:02:59 AM

[…] Chi ne parla (e purtroppo se ne parla pochino, diffondete!): Il secolo XIX Beppe Grillo BigFab’s square […]

Comment posted by Khu
at 8/30/2007 5:43:45 AM

Ho sentito della vicenda a Radio24… vien voglia di ribaltare tutto.

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