
Apprendo da Repubblica che il senatore Gustavo Selva ha ritirato le sue dimissioni, presentate dopo aver pubblicamente ammesso di aver finto un malore e di aver utilizzato l’ambulanza venuta a soccorrerlo per farsi trasportare presso uno studio televisivo, superando i blocchi e la congestione del traffico causati dalla visita di Bush a Roma.
Le motivazioni che hanno spinto il senatore al ritiro delle dimissioni sarebbero dovute al fatto che i cittadini gli hanno chiesto di restare al Senato.
Sulla home page del sito del senatore, www.gustavoselva.it, sono riportate alcune linee guida del suo programma, fra le quali:
- per la difesa dei diritti, sotto il profilo etico ed economico, della persona e della famiglia
- per un’Italia e un Veneto sicuri, solidali, onesti
Gustavo Selva ci informa dunque che lui crede nel valore dell’etica e dell’onestà; queste precisazioni risultano quindi importanti per inquadrare sotto il corretto punto di vista la vicenda che lo ha reso protagonista dei fatti di cronaca – politica sopra riportati.
Saluti etici ed onesti dal vs. BigFab.
*** AGGIORNAMENTO ***
Ho letto sul Messagero che l’esponente di AN Gianni Alemanno ha redatto un documento, firmato da altri suoi colleghi di partito, in cui viene chiesto a Gianfranco Fini di accertare la condotta del senatore Selva, sia per aver << utilizzato strutture sanitarie di emergenza allo scopo di risolvere un proprio banale problema personale >> che per << non aver dimostrato in maniera adeguata il proprio rammarico per il comportamento tenuto >>.
Che ci sia qualcuno tra i nostri politici che conosca davvero il significato di etica e di onestà (ammesso e non concesso che le parole si trasformino poi in fatti concreti)?
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