Piccoli umarell crescono

Auguri Ale per il tuo 4° compleanno!!!

Vale anche per noi

(Immagine tratta da: http://www.flickr.com/photos/26853155@N00/3337581353)

 

<< Voglio dire questo a tutti i giovani raccolti qui.
Il massacro di Utøya è stato un attacco contro il sogno dei giovani di rendere il mondo un posto migliore.
I vostri sogni sono stati interrotti bruscamente.
Ma i vostri sogni possono essere esauditi.
Potete tenere vivo lo spirito di questa sera. Voi potete fare la differenza.
Fatelo!
Ho una semplice richiesta per voi.
Cercate di essere coinvolti. Di interessarvi.
Unitevi a una associazione. Partecipate ai dibattiti.
Andate a votare.
Le elezioni libere sono il gioiello di quella corona che è la democrazia.
Partecipando, voi state pronunciando un sì pieno alla democrazia.

(dal discorso del 25/07/2011 pronunciato dal primo ministro norvegese Jens Stoltenberg davanti al municipio di Oslo, dopo la strage di Utoja, via Il Post. Il grassetto è stato aggiunto da me. BigFab).

Buon Natale!

Prayer for Hope - http://www.flickr.com/photos/24882165@N07/4211098906

 

Tanti tanti tanti auguri per un Natale pieno di speranza. Il Vs. BigFab.

La Cina vista da vicino

Immagine tratta da: http://www.flickr.com/photos/
/40386447@N00/4409763030

No, non sono in Cina, anche se mi piacerebbe molto, non scrivo da tempo perché il mio nuovo lavoro (benvenuto e benedetto) non mi lascia un momento libero. Quel poco che posso fare lo passo a leggere le news principali e quei pochi, selezionatissimi blog che leggo perché giudico interessanti e preziosi.

Vi segnalo pertanto l’arguto e profondo post di Vittorio che è andato a farsi un giretto in Cina… che dire, leggetevelo!

Saluti orientali (nel senso che lavoro come un cinese) dal Vs. BigFab! :)

Addio Arnold, e grazie.

Immagine tratta da http://i290.photobucket.com/albums/ll242/danypearce/arnold.jpg

Che cavolo stai dicendo, Willis ?” diceva con voce bassa e seria Arnold al fratello Willis nei momenti topici del telefilm “Il mio amico Arnold“. Oggi Willis direbbe quello che è accaduto nella realtà: l’attore Gary Coleman, che interpretava Arnold, è morto per un incidente all’età di 42 anni. Non ho molto da dire, se non che le puntate di Arnold mi hanno accompagnato nella mia crescita di ragazzino, come momento di svago leggero e con qualche punta di riflessione sulla dicotomia povertà – ricchezza e sul tema del razzismo che affioravano, sfumati, dalla storia dei due ragazzi di colore di Harlem adottati dal bianco, ricco e soprattutto buono Sig. Drummond. Si trattava di un telefilm edulcorato e soft, ma si rideva senza situazioni sguaiate  e senza parolacce. Riposa in pace, Gary e grazie per la tua interpretazione di Arnold.

Malinconici saluti dal Vs. BigFab.

Disegno di legge sulle intercettazioni

Fantastico Spinoza:

<< Grazie alla nuova legge, per non essere accusati basterà parlare dei reati in forma ipotetica: “E se ti corrompessi?” “Accetterei”. >>

Saluti. BigFab.

Moderazione dei commenti

A partire da oggi attiverò la moderazione dei commenti: purtroppo il tempo da dedicare al blog è ormai ridotto al lumicino, non riesco più a controllarlo quotidianamente, per cui vorrei evitare che commenti di spam passino il filtro di Akismet (mai successo, per ora) e rimangano pubblicati per qualche giorno, come anche eventuali commenti che non rispecchino il profilo di educazione e di rispetto che caratterizza questo mio diario on line.

Un saluto a tutti. BigFab.

La crisi (in)finita.

Immagine tratta da http://www.flickr.com/photos/73326533@N00/61709005

Agli amici e lettori del mio blog, soprattutto a qualche collega che ogni tanto mi legge e con il/la quale discuto su come “sembrerebbe” che ci sia qualche “timido segnale” di ripresa… non per tafazziano disfattismo, ma solo per avere un panorama un po’ più largo delle nostre conoscenze lavorative locali, invito a leggere questo articolo di Mannironi su Repubblica.it.

Alcuni nomi di aziende in forte crisi e/o in fase di chiusura, delocalizzazione, fallimento riportati nell’articolo:

Linari Enzo srl di Forlì, azienda di macchinari per l’elettronica, Otefal Sail (l’ex Ila di Portovesme), la casa di cura privata (!!!) “Villa Alba” di Agnano, la Fini Compressori di Zola Predosa, l’ex Rdb (oggi gruppo Fantini Scianatico) di Torano Castello (Cosenza), la Lares e la Metalli Preziosi di Paderno Dugnano, la Basell di Terni (settore chimico), la Comar di Sinalunga, la Rockwool di Iglesias, produzione lana di roccia, la Cnh di Imola (macchine movimento terra, gruppo Fiat), la Domenico Russo & Figli di Benevento, la Istamp di Baldichieri d’Asti, produzione stampi e stampaggio materie plastiche, la Co.Solution (ex Euroform) di Pordenone, l’Scm di Pesaro… nell’articolo ce ne sono molte altre, non sto a riportarle tutte.

Che dire? Poco o nulla, da Settembre del 2008 ad oggi tutti i settori produttivi italiani stanno soffrendo, chi di più chi un po’ meno, principalmente per mancanza di liquidità e di commesse continuative: si assiste a picchi di lavoro urgentissimo ed a settimane di languore produttivo, le dirigenze ed i vertici di molte aziende sono capitani di vascelli sperduti nella nebbia, fari che indichino la rotta non se ne vedono. Finché la barca va… speriamo non ci siano degli scogli a pelo d’acqua!!!

In bocca al lupo. BigFab.

GRAVISSIMO!

Scrivo di getto due righe sull’onda dell’emozione ma, se l’episodio della bimba di 13 mesi morta per una tessera sanitaria scaduta fosse realmente avvenuto come descritto dall’articolo di Repubblica, ci troveremmo di fronte ad un gravissimo atto di menefreghismo, di mancanza di umanità e di idiozia assunta a regolamento che non avrebbe alcuna giustificazione di alcun tipo e meriterebbe di essere punita in maniera estremamente dura: del personale medico e paramedico che non si prende cura di una bimba malata non è degno di svolgere la professione. Senza se e senza ma.

BigFab (molto incazzato).

Radio Onda Pazza non deve chiudere

Immagine tratta da: www.radioondapazza.it

Radio Onda Pazza è una web radio del circolo “Peppino Impastato” nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, periferia di Napoli: in questa zona degradata, dove la camorra attira con il perverso fascino dei soldi e del potere giovani che hanno abbandonato da tempo la scuola, dove camminare per le strade è un rischio (soprattutto per le donne) ed il lavoro un miraggio, un gruppo di ragazzi dal 2003 si prodiga con azioni concrete di recupero dei giovani, quali ad esempio lezioni per chi è stato espulso da scuola, doposcuola, laboratori di informatica, musica, lavorazione del legno ed, appunto, Radio Onda Pazza,  una web radio “anticamorra”, incentrata sulla legalità.

Il presidente dell’associazione, Michele Langella, di 26 anni (!), chiede un aiuto, sia tramite il sito web dell’associazione, che dalle pagine di Repubblica: Radio Onda Pazza (completamente autofinanziata) è a rischio chiusura, si sono accumulati debiti di affitto, luce, telefono per la stratosferica cifra di… 8.000 euro! Sì, avete capito bene, un progetto importante come questo rischia di chiudere per ottomila euro. I fondi promessi da enti pubblici non arrivano o sono bloccati, i privati del luogo non vogliono sovvenzionare: io aggiungo che la camorra ringrazia, dopo (secondo me) aver distribuito “consigli da amici”.

Muoviamo un po’ il web per loro? Amici blogger, vogliamo dare una mano? Parliamone e scriviamone, se possiamo contribuiamo finanziariamente anche in prima persona (io l’ho appena fatto, anche se con un piccolo contributo). Sono tante le associazioni in Italia che hanno bisogno di aiuto e sostegno, questa mi sembra decisamente meritevole, per più di un motivo: la giovane età dei volontari, la concretezza ed il valore dei loro progetti, l’isolamento e la solitudine creata dalla camorra intorno a loro.

Siamo tanti blogger in Italia, dando un po’ per uno riusciremo ad aiutare concretamente chi lotta quotidianamente per costruire legalità e valori umani in una zona di distruzione sociale a fini delinquenziali.

Grazie dal Vs. BigFab.

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